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giovedì 2 ottobre 2008

Dadolata di pesce spada marinato e mango



Ricetta rivisitata di Diego Crosara, il docente dell'ultimo corso. A base del mio amato pesce spada. Mi piace tantissimo, quando lo compro super fresco me lo mangio crudo dal cartoccio solo spruzzato di salsa di soja. Quì viene proposto marinato nel lime, con un contrasto dolce, il mango. Ottimo come finger food su dei cucchiaini, o da proporre come antipasto di pesce, la ricetta è velocissima e può essere fatta con largo anticipo.

Ingredienti:
500 g di pesce spada freschissimo
1/2 mango
50 g di olive
1 lime
foglie fresche di basilico
sale, pepe
olio extra vergine di oliva

Procedimento:
Privare il pesce spada della pelle e tagliarlo in piccoli dadini, fare la stessa cosa col mango. In una ciotola mettere il pesce, la scorza e il succo del lime e fare marinare almeno 1 ora. Dall'altra il mango, le olive tagliate a fettine e il basilico tritato e mettere in frigo coperto dalla pellicola. Al momento di servire unire i due preparati e condire con uno spolverata di pepe, un pizzico di sale e due cucchiai di olio. Buon appetito!

mercoledì 30 aprile 2008

Persico all'arancia e coriandolo light & Calzetti colorati


Ieri c'è stata un'interessante discussione sul blog di Salsina, 150 euro per un cena in un ristorante di alta cucina, sì o no? Devo dire che all'inizio mi ero un pò intristita, sembrava che fossi l'unica a considerarla un'esagerazione. Poi nell'ultimo commento di Roby ho trovato molto equilibrio tra le due parti, 1) Sì, è un'esperienza unica e mistica ed ognuno spende i suoi soldi come gli pare (e secondo me, meglio lì che in vestiti o borse dai 200 in sù.. ma chi ve lo fa fare, lavorare per l'apparire?) 2) Esistono altri posti, altre soluzioni, mangiare bene sano e genuino, fantasioso e sperimentale, a meno soldi. Per citare Roby (chi sei? spero non ti dispiaccia essere citato/a!) "non si capisce perché la sperimentazione debba costare tanto: io posso accettare senza problemi di spendere di più per la qualità degli ingredienti di base, ma non capisco perché la sperimentazione costi. Paghiamo la fantasia? Ma la fantasia non ha prezzo, e in ogni caso la fantasia non si trova solo nei ristoranti da 150 Euro...", la penso esattamente come lui, ed ammetto che facendomi prendere dall'entusiasmo ho un pò divagato sull'argomento, sono passata dalla felicità al senso della vita!:) Anzi ad un certo punto me la sono presa anche sul personale, c'è chi insinua che chi non la pensa così non debba nemmeno avere un food blog, ma che scherziamo? La cucina si ama solo in quel modo? Allora bisogna essere ricchi. Se avete soldi in esubero, vi consiglio di darli quì, l'associazione filippina che ho visitato due estati fa. Io sono così, mi piacciono le cose concrete, sapide, genuine, e che abbiano un valore. 150 euro per una cena, anche se Quella cena, non è convivialità, è consumismo secondo me. Non essendo una chef, non frequentando l'ambiente mi limito a dire la mia, quello che farei o non farei io, senza puntare il dito contro nessuno (tantomeno contro Salsina che mi sta molto simpatica, e sono del parere che in amicizia si possano avere anche pensieri differenti!:). Anche se sarebbe l'esperienza più bella della mia vita avrei un problema con la mia coscienza. Mi ritrovo molto in quello che dice Viviana nella sua presentazione, che è poi la filosofia della sua amata nonna: "Cucinare perché si deve mangiare dunque, che non vuol dire scongelare due petti di pollo e condire un'insalata già pronta. Perché si deve mangiare, qui sta il segreto di nonna n'Zilla, perché è necessario riunirsi, due volte al giorno, intorno a una tavola, ed è necessario sapere di aver fatto qualcosa di buono per sé e per gli altri. Perché se lo si fa, (e tanti, anche tra i cuochi e i ristoratori affermati, non lo sanno) si deve fare bene, si deve diventare maestri…", ecco. L'amore per la cucina per me è questo, mi ritrovo a dover cucinare due volte al giorno per me ed i miei cari, e mi piace metterci allegria, creatività e fantasia. Proporre la stessa pietanza in due modi completamente diversi è il mio successo, stupire chi si siede alla mia tavola anche. Io la cucina la amo così, una felicità "casalinga" senza pretese e con i calzetti colorati (lo sapevate che gli chef possono mettere solo calzetti bianchi? Me l'ha detto Mike! oh mamma!:). 

Cambiando argomento, da quando viviamo insieme, io e Moci (ndr, Alby) stiamo lievitando, 3-4 chili a testa li abbiamo presi di sicuro! In previsione dell'estate è stata vagliato un nuovo stile di vita, dieta e sport la fanno da padrone (so che dovrebbe essere sempre così, ma siamo pigriii e ci piace mangiareee), abbiamo optato per una dieta dissociata, quindi ieri si è mangiato pesce e verdure , senza neanche un granellino di pane (piano piano ci abitueremo!). Ho scelto un pesciolino magro magro ma che rischia di essere un pò insapore, la salsina all'arancia e le spezie l'hanno decisamente trasformato!

Ingredienti:
2 filetti di persico
2 arance non trattate
2 cucchiai d'olio e.v.o.
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaio di semi di coriandolo
1 cucchiaio di semi di senape
prezzemolo fresco
sale e pepe

Procedimento:
Scaldate l'olio in una padella e poco dopo aggiungete l'aglio. Lasciate insaporire qualche minuto e posizionate nella padella il persico tagliato in parti più piccole (non bocconcini, sempre filetto ma più piccolo, io li ho tagliati in 3 pezzi ciascuno). Aggiungete il succo delle due arance, e qualche filino di scorza, le spezie, il prezzemolo, il sale e il pepe. Lasciate cuocere circa 5 minuti per parte, e fino a  quando il succo si ridurrà in una salsina densa. Aggiustate di sale, servite caldo con la salsina versata sopra ed ancora qualche seme di coriandolo come decoro. Come contorno io ho optato per zucchine e carote cotte al vapore, non ci stanno male e lo rendono proprio light! Buon appetito! :)

lunedì 7 aprile 2008

Uomini nudi fritti e Foca Pride



Sono tornata dal mio ritiro mistico-studioso in quel di Urbino, e sono molto emozionata.. l'esame è andato bene e mi è stata comunicata la data di discussine tesi.. il 2 Luglio! E poi l'idea di essere a meno un esame, che sogno! Se penso da dove sono partita tre anni fa, e come sono ora.. una mia amica dice che "l'importante è uscire dall'università diversi da come si è entrati", e con qualche competenza in più si spera, aggiungo io! Sicuramente in questi anni tanto è evoluto, tanto si è maturato e diecimila cose sono cambiate.. In primis le nozioni apprese, seppur all'inizio della mia carriera io e la chimica proprio non ci piacevamo, con dedizione e testardaggine ho imparato a giocarci, è un linguaggio a sè con il quale si possono esprimere concetti senza il bisogno di parole, tanto è vero che ora quasi quasi mi piace!:) Anche dal punto di vista affettivo è un momento molto sereno , convivenza fresca coi muri da colorare, la casa da arredare.. con un orizzonte lavorativo che spazia  tra tanti settori, tra tante passioni.. ho solo l'imbarazzo della scelta e qualche anno per indirizzarmi per poi costruire qualcosa di veramente concreto. Ho una vita colorata, e poi quest'ultimo anno ci si è aggiunto anche il blog, questo spazietto sulla rete che mi da piccole grandi soddisfazioni.. come le amicizie nate, le cose apprese, i complimenti ricevuti, o solamente uno spazio ordinato e dinamico per le mie ricette!:)
Oggi mi è arrivata anche questa dolce sorpresa da Sere! Un premio foca pride, nonchè primo premio virtuale mai ricevuto! Che dire, GRAZIE!! 

Foca L Winner 2008

Io passo la palla focosa (ah ah ah :) a:
Mike: foca futura chef.. tra di noi è stato subito amore!:) Buona fortuna amica, spacca tutti!
SalsadiSapa: foca maitre chocolatier ,per la sua presenza discreta e per avermi svelato con uno dei suoi post che i corsi alla perugina esistono veramente!:)
Lilith: foca witch, per il tocco magico che abbiamo in comune, già il suo nome dice tutto!:)
Lella: foca supporter, grazie per essere stata presente fin dall'inizio!:)
Sere: foca sushi, mi hai iniziata a questo piatto ed ora non riesco più a smettere!!:)

Grazie anche a tutti gli altri, per la vostra presenza silenziosa, guardavo il contatore, più di 2700 passanti.. che onore!
Ed ora la ricetta, che più facile di così si muore.. questi pescetti fritti sono goduriosissimi!!


Ingredienti:
uomini nudi freschissimi (in altre parti d'Italia si chiamano bianchetti o neonate)
farina
olio da friggere (quello extravergine sarebbe il top! Ma effettivamente ne va buttato tanto per la frittura, e visto il costo.. io ho fatto metà con quello di semi)
sale

Procedimento: 
Passate i pescetti nella farina, fino a separarli tutti gli uni dagli altri. Friggeteli per 5 minuti (finché non saranno dorati) in una padella in cui avrete fatto arrivare l'olio a temperatura. Poneteli su carta assorbente salando quanto basta. Serviteli caldi, buon appetito!

domenica 30 marzo 2008

Crostino al tonno fresco aromatico





Ecco, cosa si può realizzare con i resti di una serata sushi, avevo a disposizione del tonno fresco, visto che nei rotolini di alghe se ne usa veramente poco.. con qualche spezia e del pane appena sfornato dalla mitica homebread maker ho realizzato questo crostino..

Ingredienti:
1 trancio di tonno fresco
2 fette di pane tostato (tipo toscano)
qualche pendolino
prezzemolo 
salvia
cumino
pepe rosa
sale e pepe
1 spicchio di aglio
olio e.v.o.

Procedimento:
Tagliate il tonno a tocchetti e mettete a scaldare un filo d'olio con uno spicchio di aglio e qualche foglia di salvia in una padellina antiaderente. Preparate in un piatto una sorta di marinatura nella quale passerete il tonno un momento prima della cottura, metteteci 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale e uno di pepe, qualche foglia di salvia e di prezzemolo tritate, 4-5 semini di cumino e un cucchiaino di pepe rosa schiacciato. Intingete le listarelle di tonno in questo olio aromatico e poi mettetelo in padella con 3-4 pendolini tagliati a spicchi e lasciate cuocere circa 7-8 minuti.Preparate in un piatto le fette di pane con un filo d'olio sopra sulle quali adagerete tonno e condimento. Buon appetito!:)

sabato 29 marzo 2008

Sushi e rimpatriata




Ma quanto mi mancava? :) Una serata così, chiacchera libera, spontanea, allegra.. passare da un argomento all'altro con leggerezza e risate..quando ci si vede ci si aggiorna sempre sulle ultime novità e sugli argomenti standard, l'università, lo stage, l'amore. Ma a questo quadretto mancano cose importanti.. i dettagli? La quotidianità? Ma che bello è parlare dei pesci di Istanbul, del santuario marino nelle Filippine, dell'ultimo libro illustrato, delle vicissitudini tra ex, dei colori che abbiamo scelto per la casa, della salsa di soja, di Assisi.. eccetera eccetera!:) Stasera ho ritrovato la giusta vicinanza con un amica, non lo potremo fare sempre, ma devo promettermi che li coltiverò momenti così, ne ho assolutamente bisogno..


Per la ricetta di questo bel sushi vi lascio esplorare le lezioni di Sere, vi posso solo dire che il ripieno che ho scelto è stato per un rotolino tonno fresco e cetriolo, e per l'altro frittata, carota e insalata, servito con verdurine fresche, salsa di soja e vino bianco! Per poi continuare con gelato, tè e biscotti.. che baghinottole!:) Chiari mi sei mancata, grazie mille.