giovedì 13 marzo 2008

Il dolcetto delle fiabe



Il dolcetto perfetto, quello immaginario che si preparava da piccole per prendere un thè immaginario con le amiche, quello degno di una principessa, deve avere i seguenti requisiti:
  • deve essere piccolo, circondato da un pirottino che lo avvolga e lo decori, magari col pizzo..
  •  deve essere necessariamente e magnificamente ROSA!
  •  deve terminare con una curva morbida e molto invitante, al quale apice regna sovrana una ciliegina rosso brillante..
  •  deve essere stato fatto dal pasticciere più bravo del reame, con ingredienti introvabili ai più.. provenienti dal lontano oriente..
L'avete capito,no? Ieri sono tornata bambina.. ed ho creato IL PASTICCINO, come lo volevo e me lo immaginavo da piccola.. mi sono divertita un sacco!:) Devo ringraziare Carmen, perchè lo spunto è venuto dal suo blog. Vi rimando a lei per la ricetta, io ho aggiunto solo 1 cucchiaino di cannella e uno di chiodi di garofano al posto degli aromi , una fialetta di colorante alimentare rosso e tanta tanta fantasia.. se avessi avuto a disposizione un sac a poche anche la forma sarebbe stata davvero come quello idealizzato! Guardatelo lì prima crudo e poi fotografato su un libro illustrato.. sembra proprio a casa sua!:)


Vi posto anche alcune foto di un negozio che mi è particolarmente piaciuto ad Assisi (quelle architettoniche ve le risparmio..:), si chiama "I tre archi" e vende oggetti fai-da-te e accessori per la casa e la cucina molto accattivanti per il mio stile, i dolcetti che vedete sono di cera ma sembrano così buoni!.. non ho potuto acquistare nulla perché ero di fretta, ma tanto ci tornerò! Anzi, qualcuno, mi saprebbe dire come definirebbe lo stile di questo arredamento? Liberty, country, romantic..? Ci sono parecchie stoviglie a forma di cuore, tante porcellane con motivi floreali e diverse cose in ferro battuto..


mercoledì 5 marzo 2008

Polpettine miglio e radicchio

Uffi!!! Dobbiamo partire noi e inizia a nevicare!;(  Questa ricetta nasce dalla necessità di liberare il frigo da tutte le verdure fresche, perché sono in programma 4 giorni ad Assisi.. andiamo in un convento francescano per degli esercizi spirituali e la cosa mi gasa parecchio.. ma tutto l'entusiasmo iniziale sta un pò scemando visto l'ondata di maltempo che Marzo pazzerello ha deciso di darci. Non sono mai stata ad Assisi, ma tutti me ne parlano come città piena di fascino, la spiritualità pare si respiri nell'aria anche per chi non è cristiano e i luoghi di San Francesco attirano i visitatori ad inoltrarcisi.. Avevo voglia anche di sbizzarrirmi con un bel post di foto al mio ritorno, ma credo che queste nuvole mi saranno un pò d'intralcio..
Tornando alla ricetta, pare sia molto gettonato questo abbinamento, a me è venuto spontaneo, e ho cercato di dargli una forma meno banale di una zuppa, ho fatto delle polpettine, da gustare una dopo l'altra come finger o a cucchiaiate!:) Le ho servite su un letto di cavoli neri passati in padella con olio e cipolla.. ed ecco qua:



Ingredienti:
160 g di miglio
1 radicchio trevigiano
2 cucchiai di panna da cucina
3 cucchiai di grana grattuggiato
4 cucchiai di farina bianca o integrale
pane gratuggiato
1 l di brodo vegetale
prezzemolo
cipolla
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Procedimento:
Mettete un litro di acqua sul fuoco, appena bolle aggiungete il dado (io uso il mio artigianale! Prima o poi ve lo posto!:) e il miglio precedentemente lavato e tostato; fate cuocere 15-20 minuti , aggiungete una manciata di prezzemolo e spegnete. In una padella fate rosolare la cipolla in un pò di olio, poi aggiungete il radicchio precedentemente mondato e tagliato a listarelle. Fate cuocere circa 15 minuti e aggiustate di sale e pepe.Unire le due preparazione, ed aggiungervi il formaggio, la panna e la farina. Preparate in un piatto il pane grattuggiato, e con l'aiuto di due cucchiaini prendete un pò del composto,che risulterà appiccicoso, tuffatelo nel pane e con l'aiuto delle mani formate una pallina. Ripetete questo passaggio fino ad esaurire l'impasto. Scaldate qualche cucchiaio d'olio un una padella antiaderente e passate in padella le polpettine in modo da dorare il pane e formare una piacevole crosticina croccante. Buon appetito!


sabato 1 marzo 2008

Gelato alla liquirizia

Sono giorni un pò (molto) pesanti.. niente di meglio per smorzare la tensione con un bel gelatino! So che la stagione non è proprio la migliore, ma mi è venuta questa fissa, il gelato è una preparazione che non avevo mai provato a fare in casa, e devo dire che sono molto soddisfatta come primo esperimento, ben riuscito anche senza gelatiera! Poi la liquirizia super presente nella mia cucina è stata la prescelta.. il risultato è un gelato dal sapore forte, corposo, altamente digestivo alla fine di un pasto importante.. tant'è che se non amate questa radice quanto me, potreste anche tranquillamente diminuire di un quarto la quantità dei tronchetti, si sente parecchio! Come "accompagnamento" per smorzare un pò il sapore ho pensato di abbinare qualche cubetto di infuso ghiacciato di menta (il cuoricino nella foto), sciogliendosi e andandosi a mischiare col gelato si sposa da dio.. oppure alternate due palline di questo gelato con una pallina di fior di latte. Questi ingredienti sono per più di un kg di gelato, mi serviva per una cena di 10 persone, se lo fate per uso casalingo dimezzate pure! 


Ingredienti:
60 g di liquirizia purissima
400 g di latte intero
220 g di zucchero
1.000 ml di panna fresca

Procedimento:
Mettete il latte in una casseruola a fuoco basso e scioglietevi lo zucchero. Con l'aiuto di un tritatutto polverizzate i tronchetti di liquirizia e aggiungeteli al latte, fateli sciogliere piano piano, mescolando continuamente, si creeranno grumi e ci vorrà molta pazienza, aiutatevi con un passino. Fate raffreddare, filtrate e aggiungete la panna. Mescolate con le fruste elettriche per qualche minuto e dividete il gelato in almeno 3 vaschette più piccole, sarà più facile il congelamento. Mettete i contenitori in freezer, dopo un'ora prendeteli e mischiate il gelato con le fruste, ripetete questa operazione tre volte per le prime 3 ore, se risulta troppo duro per le fruste usate un cucchiaio. Rimetteteli in freezer e tirateli fuori qualche minuto prima di servire. Decorate con foglioline di menta fresca e cubetti di infuso di menta congelati. Buon appetito!